Recensione!

❥ Il tuo nome sussurrato ai miei sensi ❥

Buongiorno, sognatori
Perdonate l’assenza ma i progetti di una piccola e sempre pensierosa autrice, quale sono, mi hanno totalmente assorta, trascinandomi via dal blog per qualche tempo.
Oggi torno di gran carriera per parlarvi di un romanzo che ha toccato le corde del mio cuore e che, sono certa, farà altrettanto col vostro.
Sto parlando de “Il tuo nome sussurrato ai miei sensi”, un libro che ho avuto l’onore, e il piacere, di leggere in anteprima

 Autrice: Caterina Frecentese
 Genere: Biografico, semi – romanzato

 

 

TRAMA

Una telefonata. E da lì la fine.
La fine della serenità per Katia, una giovane donna di ventun anni, costretta ad affrontare una corsa contro il tempo per raggiungere una persona a lei tanto cara. E poi il fallimento ed il dolore per non essere arrivata in tempo, “per non avercela fatta”. Ciò le causerà un rimorso costante ed una nostalgia infinita.
La stessa che prova Caterina quando comprende che sta per morire. Ed è così che, su quella vecchia poltrona, comincia a pensare a tutta la sua vita: alle sofferenze, all’amore perduto e ritrovato, alle gioie per i suoi figli e ai fallimenti interiori.
Le due donne hanno molto in comune.
Più di quanto tanti anni di differenza possano far credere.

 

CITAZIONE

Abbiate il coraggio di amare. Sempre. Perché l’amore ci salva.
Abbiate il coraggio di capire. Perché comprendere qualcuno è molto più difficile di giudicarlo. Abbiate il coraggio di sostenere. Perché esserci per chi ne ha bisogno può significare salvarlo. Abbiate il coraggio di essere umili. Perché l’umiltà è la base di tutto.

 

EMOZIONI

Quella scritta da Caterina Frecentese è una delle poche biografie che ho avuto il piacere di leggere ma che, nonostante questa mia lacuna, è riuscita a prendere dimora nel mio cuore, a partire dalla prima frase, tratta da una splendida canzone, con cui viene introdotto il romanzo… Leggendo ho avuto l’impressione di vivere realmente quanto accaduto alla protagonista principale, osservandola crescere e trasformarsi in una grandiosa donna, passo dopo passo. Ho percepito sulla mia pelle sentimenti ed emozioni, sia positive che negative, come se avessi fatto parte di quella vita, di quel passato che sembra essere così lontano dalla nostra realtà, e che, invece, si ritrova ad essere attuale su diversi fronti. Tutto ciò è stato possibile grazie allo stile semplice e genuino con cui l’autrice avvia la narrazione e che pur descrivendo in prima persona gli avvenimenti, riesce a trasmettere al lettore quanto la protagonista vive e percepisce di per sé. Uno stile chiaro, lineare e pulito, che non scade affatto nella superficialità lessicale e questo è un altro grande punto a suo favore. 

 

Era il 25 novembre: Santa Caterina d’Alessandria, il mio
onomastico. In quegli anni a Sarno venivano organizzate delle feste presso alcune abitazioni: cibo e musica non mancavano mai in questo genere di occasioni.

 

Una delle caratteristiche più interessanti del libro è rappresentata dall’evidenza secondo cui la narrazione non si limita soltanto alla descrizione della vita della protagonista. Essa diventa più ampia, andando ad avvolgere e ad analizzare anche la psicologia dei vari personaggi, per poi descrivere minuziosamente paesaggi, cittadine e culture presenti, con l’intento di coinvolgere totalmente il lettore. Difatti, questo libro non si limita ad essere una semplice biografia, ma la sua struttura e il lessico utilizzato gli permettono di assumere le sembianze di un romanzo. E l’autrice, in questo, è stata davvero bravissima. Inoltre, la genuinità di questo libro conquista fin da subito, accompagnando il lettore con una narrazione semplice ed appassionante allo stesso tempo.

 

Camminare in quei vicoli, in una Sarno legata a ciò che era stato, mi faceva sentire come se stessi vivendo nel passato e il tragitto che mi divideva da quella che era stata la dimora di Caterina mi permetteva di immaginarla lì, pronta ad accogliermi per mostrarmi ciò che faceva ogni giorno. In quei luoghi, i suoi luoghi, la sentivo viva in me ancor più di quanto non la sentissi già.
E cominciavo a sognare ad occhi aperti credendo di poterla trovare davvero lì […]

 

Come si evince dalla trama, la protagonista parallela a Caterina è Katia, la ragazza di ventun anni, la cui vita è stata stravolta in un solo, fatale istante… Un istante che è riuscito a strapparle via quella che, per lei, rappresentava una costante fonte di felicità. Katia, sentendosi in colpa, cerca così di rimediare… Di far fronte a quella che percepisce essere stata una mancanza compiuta nei confronti di Caterina, ripercorrendo proprio la vita della stessa, rivolgendone pensieri, tinti d’una felicità malinconica, e di renderle omaggio. Le due donne sono unite da un legame indissolubile, invisibile e potente al tempo stesso, creatosi inconsapevolmente fin dal primo istante in cui i loro sguardi si sono incontrati…

 

Ci siamo incontrate quasi per caso quel tre gennaio del 1995. Tu non lo ricordi, eri un piccolo pargolo che aveva visto la luce del mondo soltanto da poche ore, ma io avrò per sempre in mente ogni secondo del nostro “primo incontro”. Mi bastò incrociare il tuo sguardo per riconoscerci il mio, quello di una bambina sognatrice costretta a lottare contro il mondo e le sue delusioni, e per comprendere che niente e nessuno ci avrebbe mai più divise.

 

Nei piccoli e vispi occhietti di Katia, Caterina ritrova se stessa, quanto ha vissuto, quanto l’ha caratterizzata nel tempo… Attraverso quello scrigno, specchio della nuova anima approdata nel mondo, Caterina sembra riuscire a vedervi riflesso il proprio essere, riesce a riportare a galla la felicità provata durante la propria vita, nonostante tutte le difficoltà… E se ne sente subito legata, come fosse stata una magia. Il rapporto che lega le due donne è così tenero e meraviglioso da non poter non riscaldare il cuore del lettore, e più si avanza nella lettura, più ci si affeziona a queste due fantastiche donne, inevitabilmente.

 

Porterò con me il tuo modo di essere e di fare, la tua bontà e la tua dolcezza talvolta miste alla delusione nei confronti della vita che ti ha regalato più dispiaceri che gioie.
Sarò erede del tuo nome, dei tuoi dubbi, ma anche delle tue certezze.

 

Questo libro è colmo di gentilezza, amore, comprensione, e nella sua semplicità mostra la forza dei più grandi valori che dovrebbero far parte delle nostre vite, giorno dopo giorno, nonostante tutto ciò che possa capitare. Mostra un esempio di vita, di vita semplice e vera, ma anche una maniera differente attraverso la quale poter comprendere il proprio animo e poter comprendere quanto la forza di volontà possa essere determinante in ognuno di noi. Mostra l’intento di non doversi mai limitare e quanto ci si dovrebbe, invece, impegnare a risplendere e a prendersi cura delle persone care. “Il tuo nome sussurrato ai miei sensi” è il primo libro realizzato da questa bravissima autrice e rappresenta già un successo per se stessa ed un tesoro per tutti quei lettori che avranno l’opportunità di assaporare la storia e i messaggi nascosti fra le righe. Un libro da cui si può imparare molto e grazie al quale si avrà l’opportunità di riflettere tanto. La genuinità che traspare mi è piaciuta davvero tanto e sono certa conquisterà anche voi! 

Cosa ne pensate? Sono certa che vi sia venuta voglia di leggerlo!
Allora, vi consiglio di seguire l’autrice sui social Instagram (https://www.instagram.com/caty_thegirlwholovedthestars/ ) e Facebook (https://www.facebook.com/caty.thegirlwholovedthestars.3 ), per scoprire maggiori dettagli sul romanzo e restare sintonizzati in merito a novità sulla pubblicazione! A tal proposito, potreste aiutarla con la sua campagna di crowdfunding, per far sì che possa essere pubblicato anche in cartaceo dalla casa editrice con cui è in accordo! Io le auguro tanta fortuna e non vedo l’ora che questo splendido libro possa essere pubblicato, realizzando così uno dei grandi sogni di Caterina!
Ancora complimenti all’autrice e un abbraccio stritolante ad ognuno di voi!

A presto, la vostra amichevole scrittrice di quartiere! 

❥ Nena ✿

 

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