Recensione!

❥ La Maga Tessitrice ❥

Salve, sognatori!
Benvenuti ai nuovi di voi che si sono uniti al blog e bentornati a coloro che mi seguono sempre! ❤ Oggi, di gran carriera, torno a parlarvi di un altro bellissimo libro, un fantasy mozzafiato che ho davvero amato!

 

 

 Autrice: Helena Paoli
 GenereFantasy
❥ Casa Editrice: Fanucci Editore

 

TRAMA

Aspasia ha diciotto anni e conduce un’esistenza tranquilla e solitaria, circondata dai libri e dai silenzi di suo padre. Dopo aver subìto un’aggressione, ha costruito un muro per proteggersi dagli altri, ripiegandosi su sé stessa e sul proprio amore per le parole. Per questo, pur essendo dotata di una vivida immaginazione, la ragazza intuisce il mistero all’origine dell’universo solo quando l’enigma si svela davanti ai suoi occhi: esiste un mondo parallelo, e un giovane dai capelli bianchi, di nome Septimus, è arrivato proprio da lì per reclamarla. Intrecciato con la nostra dimensione, c’è l’Altrove, una realtà governata da miti e magia. Lì, nonostante la reggenza del giovane erede imperiale Hadrianus, un dittatore sanguinario regna incontrastato, mentre infuria una guerra millenaria e un gruppo di donne cerca di mantenere l’ordine. Le chiamano Tessitrici, perché capaci di manipolare i fili di cui è intessuto il cosmo. Aracne, la più temuta fra loro, è morta, nel tentativo di restituire la libertà ai sudditi dell’Impero. E adesso Aspasia deve attraversare il velo fra le dimensioni e destreggiarsi nei difficili equilibri di corte per prendere il posto della famosa Maga Tessitrice perché le somiglia terribilmente e quello sembra essere il suo destino…

 

EMOZIONI

Il genere fantasy è quello che più amo, che più si adatta alla mia anima inquieta e sempre bisognosa di emozioni, ma non sempre, anche nei libri di questo genere, riesco a restare soddisfatta o a vivere pienamente le avventure che mi ritrovo a leggere. Sono felice di poter dire, invece, che questo romanzo mi abbia soddisfatta appieno, mi abbia permesso di immedesimarmi completamente nella storia, di entrare in empatia coi personaggi, mi abbia permesso di amarli, odiarli e sia stato una meravigliosa riscoperta! Sì, perché ho potuto leggerne una prima bozza quando l’autrice, Helena Paoli, che stimo davvero molto, aveva iniziato a pubblicarne i capitoli sulla piattaforma digitale “Wattpad”. Già in quel periodo me ne ero perdutamente innamorata, tanto mi aveva incuriosita, ed ero rimasta affascinata dai dettagli della storia, dal mistero che accoglie, nel quale inserisce il lettore, e dalla talentuosa scrittura dell’autrice. Elementi che sono tornati a sorprendermi!

Il mio nome è Aspasia. Vivo in una cittadina di provincia con mio padre, e non mi dispiace. Ho pochi amici, ma posso fidarmi di loro. Casa mia è stracolma di libri e tappezzata di foto di mia madre. Faccio schifo in matematica. E ho perso la testa il giorno in cui quel maledetto del mio ex ragazzo ha deciso di distruggere per sempre l’universo di fiducia e sicurezza che credevo avessimo costruito.

Un romanzo, questo, che non scade nella banalità, bensì dona originalità a dettagli ripresi dalla cultura e dal mondo dell’Antica Roma, mescolandoli con la nostra realtà. Un elemento, questo, che mi ha affascinata maggiormente e che rende il romanzo ancor più avvincente. La storia e lo stile col quale è stata narrata, intriso di eleganza, particolari e di vite che si intrecciano, ritengo sia uno dei punti forti del libro stesso. L’autrice non cerca semplicemente di raccontare cosa accade alla protagonista e a chi le sta intorno: riesce a creare una vera e propria ragnatela in cui le vicende, l’esistenza e il vissuto dei personaggi e dei loro mondi, riesce a fondersi, a realizzare un intreccio narrativo coinvolgente e contornato dal mistero. 

La voce del ragazzo gli aveva dato la forma della storia. Ci credeva veramente. Così lei non poteva fare a meno di tormentarsi, interrogandosi sulla segreta verità che il racconto doveva nascondere: un pericolo invisibile.

Il romanzo non si basa soltanto su temi ed eventi legati al mondo fantastico, ma ne tratta molteplici e in una maniera semplice e decisiva al tempo stesso. Anche i più delicati come, ad esempio, la violenza sessuale, che l’autrice è riuscita a trattare abilmente con delicatezza, comprensione, aggiungendo reazioni tipiche degli esseri umani… Permettendo così ad Aspasia, la protagonista del romanzo chiamata “Sia”, di chiudersi sì in se stessa e rifiutare un vero scambio col mondo, ma anche di perseguire una crescita personale nel corso del tempo. Di raggiungere una maggiore consapevolezza di sé, di quanto valga e possa compiere, durante tutto il corso della narrazione.

Aveva bisogno di ogni frammento di sé stessa. Anche del più danneggiato. L’avrebbe brandito come un’arma per difendersi […] C’era già stato un incidente nella sua vita.
Quando tutto era cambiato. Quando tutto era finito. Quando tutto era iniziato.

I personaggi mi hanno colpita davvero moltissimo. Tutti caratterizzati al meglio, sono dotati di una profonda psicologia e di un’anima che li rende vivi e rende possibile al lettore l’immedesimarsi, senza alcuna restrizione. Ognuno ha un proprio carattere, proprie peculiarità e tante affinità che li uniscono… Pur essendo tanto diversi, vivendo in realtà differenti, avendo scopi distinti. L’umanità della protagonista, dei personaggi quali Septimus, Aetius ed Hadrianus, persino di Naturelle, mi ha emozionata, così come lo è stato per il carattere forte e determinato di Aracne, l’altra faccia della medaglia in cui si ritrova in rilievo Aspasia. In qualità di lettrice, mi è piaciuto davvero moltissimo poter scoprire e affezionarmi a tanti e diversi personaggi, anche ai minori. Ho potuto conoscere parti della loro vita, della loro storia, ed è stato facile entrare in empatia, grazie alle descrizioni dell’autrice e al rapporto che essi hanno con Sia. Oltre a lei, una ragazza dotata di grande forza d’animo, nonostante le proprie fragilità, un altro personaggio al quale mi sono sentita vicina è Hadrianus, (ed Helena lo sa bene). Fin da subito ne sono rimasta affascinata. Un giovane che è costretto a reggere sulle proprie spalle il peso dell’Impero, un regno che neanche lui è sicuro di volere ma che lo costringe a restare dov’è, come fosse incatenato ad esso e alle sue origini. Un giovane uomo dall’animo profondo, la cui interiorità si rivela nello sguardo, in “quegli occhi antichi come lo spirito del mondo”.
Una definizione che ho amato!
Aspasia ed Hadrianus apprenderanno molto l’uno dall’altra, molto più di quanto si sarebbero aspettati; e proprio questo rapporto di unione e scontro, legato anche al resto dei personaggi coi quali Sia si ritroverà a convivere, renderà ancor più accattivante la narrazione. Tutti, nessuno escluso, sono uniti fra loro attraverso fili di una ragnatela invisibile, eppure, tanto presente e ineluttabile.

Aspasia l’aveva conosciuto. Era cambiato, le sue ombre si erano fatte più intense e così le sue zone di luce. Era spietato, senza scrupoli, manipolatore, innamorato della sua idea di giustizia, ossessionato dal futuro. Ma era il suo Hadre. Ed era lì.

L’idea di un mondo fantastico, un “Altrove” parallelo e differente dal nostro, una dimensione dominata da miti e magia che si fondono come un unico essere, è un altro grande pilastro di questo romanzo. E tanto è stato delineato con cura e dettagli da sembrare reale. Una vera società, vere città nelle quali immergersi, e all’apice un Imperatore che governa incontrastato e in maniera sanguinaria, nonostante la reggenza di Hadrianus, messa in pericolo da loschi individui, bramosi di potere. Un Imperatore col quale Sia deve fare i conti, per via di Aracne e del modo in cui siano indissolubilmente legate… Tanto in profondità da risultare quasi agghiacciante. Attorno alle loro figure, le Tessitrici. Delle donne in grado di utilizzare la magia e i fili che tessono il mondo che, fedeli al Creatore dell’Universo a loro conosciuto, ovvero il Grande Ragno, tentano di mantenere l’ordine nell’Impero, di vivere, di sopravvivere. Grazie al loro ruolo, Sia potrà conoscere non soltanto il passato di Aracne, la più importante e temuta delle Tessitrici, ma anche di riconoscere se stessa, il proprio essere e il proprio volere, legato ad un bene superiore che si fonde con l’umanità del proprio mondo, e che riesce a caratterizzarla anche nell’Altrove.

Sei sempre stata tu a tessere la tua tela, Aspasia.

L’ambientazione si distende facilmente attorno al lettore, permettendogli di entrarvi a contatto grazie ai minuziosi particolari riportati e allo stile narrativo incalzante. Ambientazioni degne di un romanzo di genere che coinvolge a tutto tondo.
La maga tessitrice è un fantasy profondo, ricco di sfaccettature ed elementi da scoprire che vi terrà incollato alle pagine, durante tutta la lettura. Essendo il primo capitolo di una saga, c’è ancora molto da scoprire, molti rapporti ancora da ampliare, ma la sua realizzazione è stata davvero ben delineata e sono certa riuscirà a conquistare moltissimi lettori, ancor di più gli appassionati del genere.

 Voto: 5/5 

Sognatori, cosa ne pensate di questo fantasy accattivante?
Spero di avervi incuriositi!
Potete trovarlo, su Amazon, in formato ebook e cartaceo!
Come sempre, ecco a voi il “link

Vi aspetto nei commenti!
U
n abbraccio stritolante ad ognuno

A presto, la vostra amichevole scrittrice di quartiere

 Nena 

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